Cos'è l'Ozono

Per capire l’efficacia della sanificazione ad ozono vi riportiamo alcuni stralci di un documento, che riporta il parere del CNSA (Comitato Nazionale per la Sicurezza Alimentare) sul trattamento con ozono dell’aria negli ambienti di stagionatura dei formaggi.

Il documento è reperibile sul sito del Ministero della Salute al seguente link

Noi vi proponiamo la nostra versione che evidenzia i punti più interessanti e le informazioni di carattere generale sull’ozono, di cui vi riportiamo una sintesi.

L’ozono (dal greco ozein, odore) è una molecola costituita da 3 atomi di ossigeno (O3) caratterizzata da un alto potenziale ossidativo ed è presente in natura come un gas blu dall’odore acre pungente.

Il forte potere ossidante dell’ozono consente al gas di ossidare ed inattivare numerosi composti organici (fenoli, benzene, trialometani, pesticidi) ed inorganici (cianuri, solfiti, nitriti).

L’azione ossidante esplicata dall’ozono ha fatto sì che sin dalla sua scoperta fosse utilizzato come agente battericida, fungicida e inattivante dei virus.

Esso è stato utilizzato inizialmente come agente disinfettante nella produzione di acqua potabile, in Francia dal 1906 ed in Germania dal 1972. La scelta dell’ozono fu basata sul fatto che esso è più efficace di altri disinfettanti verso un più ampio spettro di microorganismi.

Il meccanismo di azione dell’ozono sui virus non è sicuramente quello di una distruzione, come nel caso dei batteri, ma di un’inattivazione bloccando il meccanismo di riproduzione virale.

Il Ministero della Sanità con protocollo del 31 Luglio 1996 n°24482, ha riconosciuto l’utilizzo dell’ozono nel trattamento dell’aria e dell’acqua, come presidio naturale per la sterilizzazione di ambienti contaminati da batteri, virus, spore, muffe ed acari.

L’ozono in condizioni atmosferiche standard si manifesta in fase gassosa, favorendo numerose applicazioni in campo igienico-alimentare. L’ozono si decompone in ossigeno, senza rilasciare residui inquinanti, evitando effetti collaterali per l’ambiente e per la salute (a differenza dei disinfettanti classici, come il cloro).

Vista la sua breve emivita, l’ozono non può essere prodotto e conservato, ma è necessario che venga generato in situ al momento dell’utilizzo attraverso gli ozonizzatori, particolari strumenti che lo generano da una corrente gassosa ricca di ossigeno, cui viene apportata energia in forma elettrica, elettrochimica o fotochimica.

Vi riportiamo dei link di approfondimento sull’argomento

Ozono – wikipedia 

Ozono – Enciclopedia Treccani